G20 Italia 2021
“Tanto apre l’omo ne le braccia, quanto ella sua altezza.”
Un quadrato e un cerchio con al centro una figura umana: “L’Uomo Vitruviano” di Leonardo da Vinci, simbolo del Rinascimento e dell’Italia nel mondo. Il celebre disegno nasce dagli studi di Marco Vitruvio (De Architectura, 15 a.C.) e rappresenta un homo bene figuratus, le cui proporzioni sono regolate da principi di armonia tra le parti e il tutto. L’opera racchiude le caratteristiche dell’uomo rinascimentale: consapevole, equilibrato, in relazione con il mondo.
Il marchio del G20 nasce da questa riflessione. Il quadrato blu rappresenta l’Italia (terra), il cerchio oro/giallo il globo e il movimento. La composizione “G20” sostituisce la figura umana: come nell’opera leonardesca, l’Italia diventa elemento di congiunzione tra mondi, centro per la definizione di nuove “proporzioni del mondo”.
Tipografia
Le tre forme del logotipo richiamano la tradizione tipografica italiana. La “G” deriva dalla Capitalis Romana (Colonna Traiana, 114 d.C.), espressione dell’Italia imperiale. Il “2” è un omaggio al Bodoni (Parma, 1798), simbolo di eleganza neoclassica. Lo “0”, nella sua geometria pura, richiama il razionalismo e le avanguardie del Novecento. La dicitura “Italia 2021” utilizza il carattere Sole Sans (C-A-S-T), caratterizzato da un marcato contrasto tra archi e steli, in continuità con la tradizione dei sans serif storici.
Progetto del marchio G20 Italia 2021: Francesco Gioia



